Cattedrale S.Giuliano Macerata
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Localizzazione e consistenza
Il vecchio Duomo, detto semplicemente Chiesa di San Giuliano esisteva sin dal 1287.
Venne elevato a cattedrale nel 1320. Dal 1447 la chiesa venne abbattuta per ricostruirla
nello stesso luogo, senza lasciare nessuna traccia se non un vecchio capitello in stile romanico. La nuova chiesa con il passare degli anni si arricchì di pitture, stucchi, e arredi sacri; ma dopo 250 anni l'edificio era in rovina e si decise di costruirlo di nuovo.
Nel 1771 fu posta la prima pietra della chiesa che oggi possiamo ammirare su disegno di Cosimo Morelli. La chiesa fu aperta al culto solo nel 1790 e la facciata del Duomo, al pari di molte chiese della città, non fu mai completata. La torre invece non fu ricostruita e risale al 1478. L'interno, vasto e luminoso, è un bell'esempio di stile neoclassico; da vedere la pala d'altare del 1740 con San Giuliano che intercede presso la città minacciata dalla peste.
Interventi di risanamento
Gli obiettivi dell’intervento fondamentali per il risanamento ed il miglioramento sismico della Cattedrale hanno interessato:
  • Il rafforzamento delle risorse strutturali del corpo di fabbrica, mediante il miglioramento degli stessi collegamenti strutturali tra le membrature portanti verticali, la riduzione degli effetti legati alla presenza di aperture, presenti nelle pareti portanti e la cucitura strutturale di lesioni legate a quadri fessurativi importanti.
  • Miglioramento della risposta sismica complessiva del fabbricato, specialmente in direzione trasversale (diminuzione della vulnerabilità), mediante l’eliminazione o la riduzione delle spinte orizzontali alla base delle volte e degli archi, il rafforzamento dei contrafforti trasversali, la cerchiatura “reversibile” delle volte del catino absidale e della cappella del Ss. Sacramento, inoltre l’eliminazione delle spinte nelle travature lignee spingenti della copertura.
  • Riparazione dei principali danni esistenti, allo scopo di rendere sicura la fruizione interna dell'immobile.
Tutto ciò adottando criteri di progettazione migliorativi e non sostitutivi, senza alterare né complessivamente né localmente, gli schemi statici originari.
L’impresa da sempre ha tenuto conto di interventi rispettosi delle tecniche costruttive e dei materiali originariamente utilizzati.
Pur privilegiando l’uso di tecniche tradizionali inducono talvolta tecniche innovative come l’uso di fibre di carbonio dove necessario.