| Chiesa dei San Vincenzo e Anastasio | |
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La
chiesa dei S.S. Vincenzo e Anastasio è senza dubbio uno degli edifici di culto
più importanti della città di Ascoli; organismo di origine e stile romanico è
situato nella centralissima piazza Ventidio Basso, in quella che viene
definita la parte medievale della città di Ascoli, Il primo nucleo della Chiesa di S.S. Vincenzo e Anastasio é rappresentato dalla "cripta di S. Silvestro" realizzata nel V° o VI° secolo d.c., forse un piccolo, basso edificio che racchiudeva una sorgente d'acqua creduta miracolosa. Dopo la realizzazione di questo primo nucleo l’organismo religioso fu ingrandito forse con una chiesa rettangolare ad una sola navata. Col passare del tempo nei secoli X° e XI° fu realizzato l'abside poligonale (caratterizzato da grandi blocchi di travertino spoglio di antichi organismi romani), la torre e il portale. La facciata principale, formata con 64 cornici quadrangolari di travertino e le facciate laterali, sono state realizzate più tardi tra l'inizio e la fine del XIV° secolo. La Chiesa rappresenta un "non finito", realizzata solo per un pezzo, il portale non appare centrato, manca il rosone (elemento importante del romanico). Il portale, realizzato prima della facciata quadrata é uno splendido esempio di arte romanica locale esso é decorato con colonnine tortili differenti nei due stipiti, che terminano con delicati capitelli con fogliame stilizzato e si completano con costoloni archivoltati e concentrici che girano sull'arco. La lunetta interna racchiude tre figure di travertino: la "Madonna con Bambino" al centro e i santi titolari della Chiesa Vincenzo e Anastasio ai lati. All'interno vi si trova un bellissimo spazio formato da tre navate: la centrale più grande e le due laterali più piccole. La divisione tra le tre navate é realizzata da archi a tutto centro che gravano su pilastri quadrati, il tetto é a capriate e l'illuminazione interna é ottenuta attraverso delle piccole bifore realizzate sulla parte alta sopra gli arconi che dividono le tre navate. L'ambiente della cripta é basso con due piani pioventi e due finestre murate. Qui si intravede ancora una piccola vasca alla quale vi si accede con due gradini questo é detto pozzo di S. Silvestro dove si racconta che vi scorresse una "acqua prodigiosa" utilizzata per guarire la lebbra ed altre malattie della pelle. Sulla copertura vi sono dei bellissimi affreschi realizzati tra il XII° e XIV° secolo raffiguranti la storia di S. Silvestro tra i lebbrosi. |
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Gli interventi hanno interessato le strutture danneggiate dal terremoto del settembre 1997 e le parti architettonica e artistica sia esterna che interna. Per quanto riguarda gli interventi strutturali sono stati realizzati i consolidamenti del campanile e di diverse murature, la ripresa della copertura, oltre a consolidamenti più minuti come quello del portale principale e delle volte della cripta. Gli interventi sulle finiture hanno interessato la pulitura e stuccatura delle facciate interne ed esterne, il rifacimento della pavimentazione in cotto ed il restauro dei portali centrale e laterali. |