Teatro Ventidio Basso

Ascoli Piceno

Dopo intervento

Getto fondazioni e pilastri

Ancoraggio colonne

Restauro abaco colonne

Smontaggio gradini

Rimontaggio gradini e pavimentazione

Puntellamento, sospensione colonne

Proprietà
Comune di Ascoli Piceno

Localizzazione e consistenza
Sito in Via del Trivio, è stato inaugurato nel 1846. Il disegno appartiene a Ireneo Aleandri, ma notevoli sono state le modifiche apportate da Giovanni Carducci, Giulio Gabrielli e Marco Massimi. Il nome di Ventidio Basso gli è in memoria di un ascolano del I secolo a.c. salito ai più alti gradi della gerarchia militare a Roma. La facciata neoclassica è in travertino, l’interno ha cinque ordini di palchi e la sala ha m.15 di corda. La capienza è di 1.000 spettatori. I ricchi stucchi in oro sono opera di Giorgio ed Emidio Paci, su disegni del Carducci. Le pitture del soffitto appartengono a Ferdinando Cicconi.

Interventi di risanamento
L’intervento riguarda un cedimento di fondazione visibile dall’evidente fessurazione ed espulsione di materiali sui basamenti delle colonne del loggiato. In epoche diverse per affrontare tale situazione vennero eseguite delle microcuciture, ma nel corso degli anni il dissesto ha assunto proporzioni tali da non poter essere trascurato, specie in corrispondenza delle colonne centrali. L’evoluzione del fenomeno nel tempo fu rapida, tant’e’ che le ultime microcuciture eseguite nel basamento non hanno interrotto la continua espulsione delle parti lapidee del basamento. Dall’esito di piccole carotature effettuate nel corso del puntellamento, si è potuto accertare che il basamento delle colonne non era interamente in blocchi di travertino, ma costituito da una “fodera esterna” ed un nocciolo interno in materiale di riempimento, misto con laterizio. Presente  fin dall’origine, questa composizione del basamento con due materiali diversi, era la causa d’intrinseca debolezza della struttura di fondazione delle colonne. La fondazione del colonnato costituita da muratura in laterizio, spingeva solo fino alla quota di circa un metro al di sotto della quota della strada, vale a dire al limite tra lo strato di sabbia limosa e quello di sabbia addensata in posto.
Con lo scopo di conseguire un maggior grado di sicurezza, l’intervento di miglioramento ha interessato la realizzazione di un’affidabile piattaforma di base che appoggia su una serie di micropali costituiti da un anima di acciaio di grande spessore , conferendo i carichi dell’intero loggiato sugli strati profondi ed affidabili del sottosuolo.